Il Sentiment dei Giornali

Può un titolo di giornale essere utilizzato come indicatore di Sentiment o indicatore Contrarian?
Gli esperti americani in materia di sentiment, come Woody Dorsey, li chiamano i "cover indicator" gli "indicatori della copertina".

 

Considerati interessanti anche da una delle più grandi società di gestione di fondi al mondo, la Fidelity di Boston.
Questo è la foto in una sala operativa di Fidelity, con il Dow Jones di lungo termine e ogni anno l'immagine di un Cover Indicator, bullish o bearish.

 

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Una componente interessante dell'analisi del Sentiment è l’analisi dei titoli di giornale, nelle pagine di questa sezione facciamo alcuni esempi per fare comprendere cosa intendiamo.
Questo tipo di analisi riveste una notevole importanza soprattutto considerando che,  e le indagini statistiche stanno a dimostrarlo, una elevata percentuale di risparmiatori prende decisioni d'investimento sulla base di quello che leggono sui giornali.
Pur considerando fondamentale il contributo divulgativo e d'informazione di molti giornali finanziari è dimostrato che moltissimi risparmiatori investono sui mercati azionari quando sono già saliti molto, motivati dai giornali i quali enfatizzano il periodo positivo.
E quando vendono? Quando gli stessi giornali sono pieni di notizie catastrofiche o negative sulla Borsa, ed invece è proprio quello il momento migliore per cominciare a considerare un acquisto di azioni e fondi azionari a prezzi ragionevoli.
E' ormai evidente come gli analisti, gli economisti, intervistati dai giornalisti alla ricerca di commenti o previsioni sui mercati, siano molto spesso in ritardo rispetto all'evoluzione dei mercati.
Le notizie riportate soprattutto dai giornali finanziari, frutto anche di analisi molto approfondite, il mercato le ha spesso già assimilate e scontate nei prezzi molto tempo prima.
In poche parole, il mercato è avanti rispetto alle notizie.
Quindi gli articoli anche dei giornali finanziari specializzati nella maggior parte dei casi non fanno altro che confermare il “sentiment” dominante dei mercati.
Purtroppo i risparmiatori non aspettano altro che sentire notizie che confermano la tendenza positiva/negativa in atto per agire di conseguenza.

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